Un bambino che mangia golosamente un gelato fuori da una gelateria di Como? Un impiegato che nella pausa pranzo si gode un panino al prosciutto o un trancio di pizza fuori da un bar di Milano? Non li vedrete più! Già, perchè tra pochi giorni in tutta la Lombardia non si potrà più comprare ai propri figli un gelato e farglielo mangiare subito fuori dalla gelateria stessa, magari per evitare che i bambini si sporchino tutti i vestiti camminando. Oppure non si potrà più entrare in un bar, comprare un panino e poi mangiarlo nel marciapiede subito fuori, per prendere magari il primo sole di primavera.

Questi sono infatti i risultati concreti dell’approvazione da parte del Consiglio Regionale della Lombardia della cosiddetta “legge anti Kebab”, fatta per evitare la sporcizia e gli assembramenti davanti agli esercizi piubblici gestiti da immigrati. In realtà è ciò che può accadere quando la ragione ed il buon senso finiscono nel water in nome del razzismo, della xenofobia e della rozzezza delle politiche del centrodestra nazionali e locali. E così il “dagli all’immigrato” diventa il “dagli ai bambini con il gelato in mano” e il “dagli agli adulti con il panino in bocca”.

Insomma, siamo alle solite. Si fanno provvedimenti di facciata, spesso controproducenti ma quasi sempre di impatto mediatico immediato. Il tutto sotto il ricatto della Lega e per nascondere l’inadeguatezza di un’intera classe dirigente e delle sue politiche e spostare l’attenzione ogni qualvolta su altro.

Allora alcuni suggerimenti. A quando il divieto di soffiarsi il naso per strada? A quando la galera per chi legge il giornale vicino ad una edicola? A quando la multa per chi sosta davanti alla vetrine di un negozio? A quando l’affidamento ai servizi sociali per i bambini pescati con le dita nel naso fuori dalla propria abitazione?