Politica


Chiedo scusa, ma dimenticavo dopo settimane di silenzio una importante comunicazione personale. Dal 25 giugno 2009 non sono più nè Presidente del Consiglio Comunale di Imola, nè Consigliere Comunale. Questo perchè il Sindaco di Imola Daniele Manca mi ha proposto di divenire Assesore alla Scuola, Formazione ed Università della Città in cui sono nato e vivo ed io, ringraziandolo per la fiducia, ho naturalmente accettato.

Sabato 6 e domenica 7 giugno dobbiamo tutti andare a votare e fare la croce sul simbolo del Partito Democratico.

So bene che sono molti i delusi dall’attività del Pd di questi ultimi tempi. Tuttavia non è davvero il tempo delle esitazioni, il tempo del “tanto non cambia nulla”, il tempo dell’intellettualismo sterile. E non si tratta nè di un richiamo all’ordine, nè del solito ricatto morale e civile a dispetto di una supposta scarsa incisività del Pd di questi tempi.

Si tratta invece dell’unica cosa da fare per iniziare a fermare Berlusconi ed un centrodestra arroganti e beceri, che stanno in qualche modo incanagliendo l’Italia e portando il nostro Paese su un crinale davvero pericoloso dal punto di vista culturale, civile e democratico.

Poi dopo il Pd farà il suo Congresso, davvero fondamentale. E quello sarà il momento per confrontarsi anche duramente su cosa deve essere il Pd e su altri argomenti, al fine di prepararci insieme a rideventare maggioranza in Italia con l’apporto di altre forze politiche raccolte attorno ad un programma di governo del Paese.

Ma ora, proprio ora, aldilà persino delle nefandezze che il centrodestra sta compiendo su tutte le questioni in campo a cominciare dalla crisi economica, abbiamo tutti la possibilità di dire a Silvio Schizzo Berlusconi ed ai suoi vassalli che l’Italia non si merita un Governo così. Ed il modo per fare sentire davvero la nostra voce è votare PD !

 

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Un bambino che mangia golosamente un gelato fuori da una gelateria di Como? Un impiegato che nella pausa pranzo si gode un panino al prosciutto o un trancio di pizza fuori da un bar di Milano? Non li vedrete più! Già, perchè tra pochi giorni in tutta la Lombardia non si potrà più comprare ai propri figli un gelato e farglielo mangiare subito fuori dalla gelateria stessa, magari per evitare che i bambini si sporchino tutti i vestiti camminando. Oppure non si potrà più entrare in un bar, comprare un panino e poi mangiarlo nel marciapiede subito fuori, per prendere magari il primo sole di primavera.

Questi sono infatti i risultati concreti dell’approvazione da parte del Consiglio Regionale della Lombardia della cosiddetta “legge anti Kebab”, fatta per evitare la sporcizia e gli assembramenti davanti agli esercizi piubblici gestiti da immigrati. In realtà è ciò che può accadere quando la ragione ed il buon senso finiscono nel water in nome del razzismo, della xenofobia e della rozzezza delle politiche del centrodestra nazionali e locali. E così il “dagli all’immigrato” diventa il “dagli ai bambini con il gelato in mano” e il “dagli agli adulti con il panino in bocca”.

Insomma, siamo alle solite. Si fanno provvedimenti di facciata, spesso controproducenti ma quasi sempre di impatto mediatico immediato. Il tutto sotto il ricatto della Lega e per nascondere l’inadeguatezza di un’intera classe dirigente e delle sue politiche e spostare l’attenzione ogni qualvolta su altro.

Allora alcuni suggerimenti. A quando il divieto di soffiarsi il naso per strada? A quando la galera per chi legge il giornale vicino ad una edicola? A quando la multa per chi sosta davanti alla vetrine di un negozio? A quando l’affidamento ai servizi sociali per i bambini pescati con le dita nel naso fuori dalla propria abitazione?

Il disegno di legge sul testamento biologico è passato ieri al senato con i voti della maggioranza e di due senatori del pd.

Come ci ricorda Adriano Sofri su la Repubblica si tratta in sostanza di un sequestro di Stato, nel senso che gli italiani con questa legge perdono la possibilità di disporre in qualsiasi modo del proprio corpo, anche agonizzante.

E’ una legge immorale, non compassionevole (nel senso più alto di questo termine), che impone a tutti gli italiani un’etica e una morale di Stato, senza alcun riguardo per le libertà. le sensibilità e le coscienze dei singoli esseri umani.

Dispiace che anche ieri, in una giornata in cui era evidente che nessuna mediazione di merito e politica sarebbe stata possibile, nonostante le ferma posizione della Capogruppo Anna Finocchiaro e del Segretario del pd Dario Franceschini, alcuni senatori e deputati democratici come Dorina Bianchi e Paola Binetti abbiano trovato il modo di farsi notare per incapacità ed incompetenza e, per ciò che riguarda la Binetti, per quella arroganza intellettuale, culturale ed umana che è caratteristica precipua di ogni integralismo.

Ecco Silvio Schizzo Berlusconi mentre gioca nel suo giardino Italia con il trenino Freccia Rossa appena regalatogli.

Berlusconi: «Contro la crisi gli italiani si impegnino e lavorino di più»

E per gli italiani che stanno affrontando una crisi drammatica e per i molti che stanno perdendo il lavoro ? Per loro una frase sbrigativa, impegnato come era ad intrattenersi con il nuovo giocattolo. “Chi è stato licenziato si trovi qualcosa da fare“, ha detto Schizzo Berlusconi e con gioia immensa ha ripreso a giocare.

La scorsa settimana mi è capitato di partecipare ad una giornata di Manifutura, la kermesse di quattro giorni su economia, innovazione ed industria organizzata dal Nens di Pier Luigi Bersani e Vincenzo Visco a Pisa. Una gran cosa, interessante e densa di contenuti e proposte reali. Con un Bersani in gran forma, che alla chiusura dei lavori ha rilasciato questa ottima intervista a l’Unità.

Lo dice Vincenzo Cerami, scrittore ed ex ministro ombra della cultura del PD, in un’intervista sul Corriere di oggi. E si, c’è da dargli ragione, spesso è questo il muro contro il quale si scontra chi si voglia occupare di cultura nel mondo della politica e delle istituzioni.

Tuttavia mi permetto di dissentire. Per il semplice motivo che non ne posso più di intellettuali, scrittori e quant’altro, ministri, ministri ombra, assessori, responsabili di partito fin giù giù all’ultimo dei commentatori, i quali quando si occupano di cultura e di politiche culturali partono tutti dal piagnisteo circa la poca attenzione ed importanza che la politica, le amministrazioni ed i governi “amici” o “nemici” attribuiscono appunto alla materia di cui si occupano: le politiche culturali.

Per ora mi limito solo a dire che ciò che invece mancano sono spesso le idee ed il coraggio di avanzare proposte innovative, che magari potranno entrare in conflitto con lo status quo, ma che sul medio e lungo periodo sarebbero strategiche ed avrebbero certamente successo.

Intanto vi segnalo la prossima uscita del I volume dell’opera in dieci volumi La cultura italiana, edito da Utet e a cura di Luigi Luca Cavalli Sforza. Una parte dell’introduzione al primo volume è pubblicata oggi alle pagine 40 e 41 de la Repubblica.

Chiedo scusa, ma sono obbligato a tornare per un attimo sul Pd (mi ero ripromesso di non farlo per un po’). Ma anche ieri abbiamo dato “spettacolo” in Parlamento sul ddl sul testamento biologico con Francesco Rutelli che presenta emendamenti per i fatti suoi e il Capogruppo al Senato Anna Finocchiaro che insieme ad Ignazio Marino e Nicola Latorre presentano quelli del PD. Senza però la condivisione e la firma della senatrice sempre del Pd Dorina Bianchi, che l’altro giorno, poche ore prima che Veltroni si dimettesse, era stata nominata al posto di Marino a capo delegazione del Pd in Commissione sanità al Senato, con l’assicurazione che avrebbe saputo rappresentare la posizione “prevalente” nel gruppo del PD. La Bianchi però questo non l’aveva mai detto. Erano stati la Finocchiaro e Veltroni a dirlo. Lei aveva solamente detto, nell’indifferenza generale, che avrebbe saputo mediare tra la pluralità delle sensibilità presenti all’interno del PD.

Insomma un guazzabuglio che assomiglia sempre più a quelle soap dove non si capisce mai chi è sposato con chi, chi è figlio di e se i personaggi sono ancora vivi o morti.

In ogni caso voglio essere propositivo e vi prego di guardare questo video di Tolleranza Zoro che ci riporta al dramma di Eluana Englaro e alle parole ed ai macigni usati dal centrodestra e dal governo sull’intera vicenda. Agghiacciante nel suo essere vero, reale. E che sia di lezione a chi è ancora lì che pasticcia con un centrodestra la cui concezione della vita e delle libertà dei vivi sono incommentabili.

Dopo molti post (troppi?) sulle sorti del PD un po’ di Imola al tempo della crisi.

Ieri infatti abbiamo approvato in Consiglio Comunale il Bilancio di previsione 2009 del Comune. A questo proposito ottimo e di sostanza l’intervento del Sindaco Daniele Manca.

Due sole annotazioni. La prima. Rette scolastiche ferme per il 33% delle famiglie, il solo conteggio dell’inflazione reale per l’altro 67% e calcolo dell’ISEE immediato per i nuclei famliari che vedono un suo componente perdere il lavoro o entrare in cassa integrazione (con conseguente diminuzione in corso d’anno della retta). La seconda. Accordo con banche, imprese e sindacati per un fondo di 30 milioni di euro a sostegno della competitività delle imprese e dei redditi dei lavoratori.

Immagine:StruzzoTesta.JPG

Grazie.

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