Mer 4 Mar 2009
“Non è mai il momento per occuparsi di cultura”
Scritto da Marco in merito a Politica , Società , LibriNessun commento
Lo dice Vincenzo Cerami, scrittore ed ex ministro ombra della cultura del PD, in un’intervista sul Corriere di oggi. E si, c’è da dargli ragione, spesso è questo il muro contro il quale si scontra chi si voglia occupare di cultura nel mondo della politica e delle istituzioni.
Tuttavia mi permetto di dissentire. Per il semplice motivo che non ne posso più di intellettuali, scrittori e quant’altro, ministri, ministri ombra, assessori, responsabili di partito fin giù giù all’ultimo dei commentatori, i quali quando si occupano di cultura e di politiche culturali partono tutti dal piagnisteo circa la poca attenzione ed importanza che la politica, le amministrazioni ed i governi “amici” o “nemici” attribuiscono appunto alla materia di cui si occupano: le politiche culturali.
Per ora mi limito solo a dire che ciò che invece mancano sono spesso le idee ed il coraggio di avanzare proposte innovative, che magari potranno entrare in conflitto con lo status quo, ma che sul medio e lungo periodo sarebbero strategiche ed avrebbero certamente successo.
Intanto vi segnalo la prossima uscita del I volume dell’opera in dieci volumi La cultura italiana, edito da Utet e a cura di Luigi Luca Cavalli Sforza. Una parte dell’introduzione al primo volume è pubblicata oggi alle pagine 40 e 41 de la Repubblica.


