Chiedo scusa, ma dimenticavo dopo settimane di silenzio una importante comunicazione personale. Dal 25 giugno 2009 non sono più nè Presidente del Consiglio Comunale di Imola, nè Consigliere Comunale. Questo perchè il Sindaco di Imola Daniele Manca mi ha proposto di divenire Assesore alla Scuola, Formazione ed Università della Città in cui sono nato e vivo ed io, ringraziandolo per la fiducia, ho naturalmente accettato.

Leo Ferrè, un grande. La avevo già sentita qualche tempo fa e la ho casualmente riascoltata su Blob questa sera. “Col tempo” è di una bellezza assoluta. Un capolavoro che non ha davvero bisogno di aggettivi. In una parola, disperata. Molto bella anche la versione live di Patty Bravo al Premio Tenco del 1998. Ci ha provato anche Franco Battiato.

 

 

Sabato 6 e domenica 7 giugno dobbiamo tutti andare a votare e fare la croce sul simbolo del Partito Democratico.

So bene che sono molti i delusi dall’attività del Pd di questi ultimi tempi. Tuttavia non è davvero il tempo delle esitazioni, il tempo del “tanto non cambia nulla”, il tempo dell’intellettualismo sterile. E non si tratta nè di un richiamo all’ordine, nè del solito ricatto morale e civile a dispetto di una supposta scarsa incisività del Pd di questi tempi.

Si tratta invece dell’unica cosa da fare per iniziare a fermare Berlusconi ed un centrodestra arroganti e beceri, che stanno in qualche modo incanagliendo l’Italia e portando il nostro Paese su un crinale davvero pericoloso dal punto di vista culturale, civile e democratico.

Poi dopo il Pd farà il suo Congresso, davvero fondamentale. E quello sarà il momento per confrontarsi anche duramente su cosa deve essere il Pd e su altri argomenti, al fine di prepararci insieme a rideventare maggioranza in Italia con l’apporto di altre forze politiche raccolte attorno ad un programma di governo del Paese.

Ma ora, proprio ora, aldilà persino delle nefandezze che il centrodestra sta compiendo su tutte le questioni in campo a cominciare dalla crisi economica, abbiamo tutti la possibilità di dire a Silvio Schizzo Berlusconi ed ai suoi vassalli che l’Italia non si merita un Governo così. Ed il modo per fare sentire davvero la nostra voce è votare PD !

 

logo-pd-imola.jpg

Un bambino che mangia golosamente un gelato fuori da una gelateria di Como? Un impiegato che nella pausa pranzo si gode un panino al prosciutto o un trancio di pizza fuori da un bar di Milano? Non li vedrete più! Già, perchè tra pochi giorni in tutta la Lombardia non si potrà più comprare ai propri figli un gelato e farglielo mangiare subito fuori dalla gelateria stessa, magari per evitare che i bambini si sporchino tutti i vestiti camminando. Oppure non si potrà più entrare in un bar, comprare un panino e poi mangiarlo nel marciapiede subito fuori, per prendere magari il primo sole di primavera.

Questi sono infatti i risultati concreti dell’approvazione da parte del Consiglio Regionale della Lombardia della cosiddetta “legge anti Kebab”, fatta per evitare la sporcizia e gli assembramenti davanti agli esercizi piubblici gestiti da immigrati. In realtà è ciò che può accadere quando la ragione ed il buon senso finiscono nel water in nome del razzismo, della xenofobia e della rozzezza delle politiche del centrodestra nazionali e locali. E così il “dagli all’immigrato” diventa il “dagli ai bambini con il gelato in mano” e il “dagli agli adulti con il panino in bocca”.

Insomma, siamo alle solite. Si fanno provvedimenti di facciata, spesso controproducenti ma quasi sempre di impatto mediatico immediato. Il tutto sotto il ricatto della Lega e per nascondere l’inadeguatezza di un’intera classe dirigente e delle sue politiche e spostare l’attenzione ogni qualvolta su altro.

Allora alcuni suggerimenti. A quando il divieto di soffiarsi il naso per strada? A quando la galera per chi legge il giornale vicino ad una edicola? A quando la multa per chi sosta davanti alla vetrine di un negozio? A quando l’affidamento ai servizi sociali per i bambini pescati con le dita nel naso fuori dalla propria abitazione?

«Obama ci tiri fuori dalla crisi»

Ed ecco il nostro Silvio Schizzo Berlusconi nella foto ricordo con personaggi famosi dell’ultimo viaggio turistico fatto. Mi dicono che abbia anche chiesto l’autografo. Certo che, da un lato la mia stima per il Presidente statunitense Barak Obama e, dall’altro, il mio amore per la Russia il cui Presidente è oggi Dmitri Medvedev (Дмитрий Анатольевич Медведев), hanno in parte vacillato nel vedere questa immagine. Ma poi ho pensato che una foto ricordo ed un autografo non si negano a nessuno e li ho perdonati entrambi.

Ma Silvio Schizzo Berlusconi non si è accontentato e, dopo essere stato redarguito dalla regina Elisabetta perchè faceva troppo casino, ha fatto irruzione in conferenza stampa per rilasciare l’ultima perla della gita turistica fatta per vedere i grandi statisti mondiali: “I ministri stavano al cesso“. Mannaggia, la foto con loro la farà la prossima volta alla Maddalena.

Il disegno di legge sul testamento biologico è passato ieri al senato con i voti della maggioranza e di due senatori del pd.

Come ci ricorda Adriano Sofri su la Repubblica si tratta in sostanza di un sequestro di Stato, nel senso che gli italiani con questa legge perdono la possibilità di disporre in qualsiasi modo del proprio corpo, anche agonizzante.

E’ una legge immorale, non compassionevole (nel senso più alto di questo termine), che impone a tutti gli italiani un’etica e una morale di Stato, senza alcun riguardo per le libertà. le sensibilità e le coscienze dei singoli esseri umani.

Dispiace che anche ieri, in una giornata in cui era evidente che nessuna mediazione di merito e politica sarebbe stata possibile, nonostante le ferma posizione della Capogruppo Anna Finocchiaro e del Segretario del pd Dario Franceschini, alcuni senatori e deputati democratici come Dorina Bianchi e Paola Binetti abbiano trovato il modo di farsi notare per incapacità ed incompetenza e, per ciò che riguarda la Binetti, per quella arroganza intellettuale, culturale ed umana che è caratteristica precipua di ogni integralismo.

Ecco Silvio Schizzo Berlusconi mentre gioca nel suo giardino Italia con il trenino Freccia Rossa appena regalatogli.

Berlusconi: «Contro la crisi gli italiani si impegnino e lavorino di più»

E per gli italiani che stanno affrontando una crisi drammatica e per i molti che stanno perdendo il lavoro ? Per loro una frase sbrigativa, impegnato come era ad intrattenersi con il nuovo giocattolo. “Chi è stato licenziato si trovi qualcosa da fare“, ha detto Schizzo Berlusconi e con gioia immensa ha ripreso a giocare.

La scorsa settimana mi è capitato di partecipare ad una giornata di Manifutura, la kermesse di quattro giorni su economia, innovazione ed industria organizzata dal Nens di Pier Luigi Bersani e Vincenzo Visco a Pisa. Una gran cosa, interessante e densa di contenuti e proposte reali. Con un Bersani in gran forma, che alla chiusura dei lavori ha rilasciato questa ottima intervista a l’Unità.

Dopo i Baustelle, visto che oggi mi sento di dare spazio alla mia vena musicale, ascoltate questa bellissima versione dei Marlene Kuntz della fantastica Impressioni di settembre (1971, Premiata Forneria Marconi).

Marlene Kuntz

Li avevo ascoltati per caso alcuni anni fa. Altrettanto per caso mi sono imbattuto nei giorni scorsi nell’anteprima del video della bella Piangi Roma, cantata con Valeria Golino e parte della colonna sonora di Giulia non esce la sera, con la stessa Golino e Valerio Mastrandrea. Ecco allora La guerra è finita: l’avrò ascoltata 15 volte negli ultimi tre giorni. Non è certo una nuova canzone e nemmeno i Baustelle sono un nuovissimo gruppo della musica italiana. Ma chi se ne frega. La guerra è finita è splendida.

Live allo Sherwood Festival 2008

Next Page »